ModernariaMente
Antica fibbia gioiello anni ‘20-‘30’ con camei e paste di vetro, transizione tra liberty e déco
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Due volti, e un secolo di mezzo.
Non sono ritratti. Non sappiamo chi sia questa donna, e forse è proprio questo a renderla così affascinante. Il suo profilo compare due volte, alle estremità opposte di una fibbia gioiello realizzata probabilmente negli anni Venti.
Ha il volto fermo delle figure impresse sulle monete antiche, i capelli raccolti in onde morbide e intorno piccoli motivi vegetali che sembrano appartenere ancora al mondo Liberty.
Poi, però, cambia tutto. La composizione diventa geometrica.
Una struttura leggermente ovale, larga 5 cm e alta 4,7, viene percorsa da una successione continua di elementi in pasta di vetro luminosissimo sfaccettato, ciascuno trattenuto singolarmente da piccole griffes.
È proprio qui che questo oggetto racconta bene il proprio tempo.
Il gusto per la figura femminile idealizzata e per la linea vegetale appartiene ancora alla sensibilità di inizio Novecento; la simmetria, la ripetizione e il contrasto netto tra metallo e luce stanno invece entrando nel linguaggio dell’Art Déco.
Al centro rimane perfettamente leggibile il meccanismo della fibbia: grande, essenziale, costruito per essere realmente utilizzato su un abito o una cintura.
Il metallo è dotato e conserva il suo colore oro antico, con ossidazioni e variazioni della patina.
Siamo davanti a un oggetto che ha attraversato circa cento anni: dobbiamo custodirlo e averne rispetto.
