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Antica spilla con bouquet dipinto a mano floriografia, fine ‘800 - primo ‘900
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Ci sono gioielli che cercano la luce attraverso pietre e cristalli, e altri che conquistano in silenzio, affidando tutta la propria bellezza a un gesto minuscolo e paziente.
Questa antica spilla ovale, databile verosimilmente tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, custodisce al centro un piccolo mazzo di fiori realizzato a mano. Sul fondo nero, dalla superficie leggermente ruvida, emergono una rosa dalle sfumature cipria, due margherite, piccoli fiori azzurri e sottili steli verdi raccolti da un fiocco. Nessuna linea è perfettamente identica all’altra: avvicinandosi si distinguono le irregolarità, i lievi spessori del colore e quei dettagli che trasformano la decorazione in una vera miniatura pittorica.
La composizione sembra appartenere a un’epoca in cui i fiori non erano scelti soltanto per la loro bellezza. Un mazzolino poteva diventare un messaggio: la rosa parlava d’amore, la margherita evocava innocenza e sincerità, mentre i piccoli fiori azzurri richiamavano il ricordo e la fedeltà. Non possiamo sapere quale significato preciso fosse stato affidato a questa spilla, ma è facile immaginarla come un dono personale, forse destinato a conservare vicino al cuore il pensiero di qualcuno.
La miniatura è racchiusa da una doppia montatura in ottone: un profilo interno semplice e una cornice esterna lavorata a motivo ritorto. La patina, le piccole ossidazioni e le tracce d’uso non sono state cancellate, perché fanno ormai parte della sua storia e ne sottolineano l’autenticità.
Anche il retro conserva tutto il fascino della manifattura antica, con la lunga spilla e la caratteristica chiusura tubolare, comunemente definita trombone clasp, tipica della gioielleria europea tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Misura 4,8 × 4 cm.
Più vicina a un piccolo quadro che a un semplice accessorio, è una spilla romantica e irripetibile: un mazzo di fiori che, dopo oltre un secolo, continua ancora a parlare.
