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Antica spilla porta bouquet Tussie-Mussie argentata d’epoca
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IL TUSSIE-MUSSIE: QUANDO I FIORI SI INDOSSAVANO
C’era un tempo in cui i fiori non si regalavano soltanto. Si indossavano.
Nell’Ottocento, soprattutto durante l’epoca vittoriana, piccoli bouquet accompagnavano le signore ai balli, alle visite e agli incontri mondani.
Per custodirli esistevano accessori particolarissimi: i tussie-mussies, piccoli mazzolini floreali, spesso sistemati in raffinati portabouquet metallici.
Ed è proprio a questa affascinante tradizione che ci riconduce il nostro straordinario gioiello d’epoca.
Una spilla dalla montatura in metallo a finitura argentata, caratterizzata da un’elaborata lavorazione traforata, nella quale volute, foglie e motivi vegetali compongono una cornice di gusto storicista.
Al centro, un autentico bouquet tridimensionale.
Minuscoli boccioli nelle sfumature del rosa, del lilla, del crema e del verde, modellati e colorati individualmente, sembrano ancora sul punto di schiudersi.
La loro materia, direi una composizione cerosa o una pasta a base di carta, conserva piccole screpolature e irregolarità che testimoniano il trascorrere del tempo.
Ma è osservando la costruzione che si scopre il particolare più sorprendente.
Ogni fiore possiede un piccolo gambo.
Gli steli, rivestiti di materiale tessile, sono raccolti all’interno di un cono metallico traforato, proprio secondo il principio degli antichi portabouquet.
Non una semplice raffigurazione floreale, dunque, ma un minuscolo mazzo di fiori da indossare.
La tipologia trova interessanti confronti nelle collezioni dello Smithsonian Institution, che conserva portabouquet ottocenteschi destinati a essere appuntati agli abiti.
Un giardino in miniatura, sopravvissuto alle mode, agli abiti e alle persone che lo hanno custodito.
Perché alcuni fiori non appassiscono. Attraversano il tempo.
