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Antico carnet del bal Art Nouveau firmato Dropsy con 21 pagine manoscritte
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C’è più di un segreto in questo carnet del bal.
All’inizio sembra “solo” un piccolo capolavoro artistico: metallo lavorato, una figura femminile accanto a una fonte, un putto, il titolo inciso — Fontaine de Jouvence. Un oggetto nato per annotare nomi, incontri, serate.
Poi lo apri. E i nomi non ci sono. E le danze nemmeno.
Al loro posto, 21 pagine fitte di scrittura sottile, elegante.
Versi francesi, frammenti, pensieri. Parole scelte, copiate, forse sentite più che vissute… o forse il contrario.
Scorri, senza fretta. E ti accorgi che non è una raccolta casuale. È una selezione.
Come se ogni pagina fosse stata tenuta lì per un motivo preciso.
A un certo punto compare una frase: parla di baci. Di tutti i tipi. Con una leggerezza che non è superficialità, ma attenzione. E poi succede qualcosa. Una riga cancellata. Non completamente. Abbastanza da far capire che c’era. Non si impone. Non si offre.
Ma resta lì, appena sotto la superficie.
E da quel momento il taccuino cambia. Non è più un oggetto da salotto. Diventa un luogo. Un piccolo spazio privato, costruito dentro qualcosa che era nato per essere pubblico.
Oggetto originale d’epoca Art Nouveau, in metallo marchiato extrablanc, con rilievo firmato Dropsy e decorazione allegorica.
Tutto ha un prezzo. Le confidenze di una sconosciuta, invece, no. Chiunque lo acquisti le tratti con cura e discrezione.
