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Antico ciondolo pendente in filigrana d’argento con cabochon di corallo ricostituito, prima metà ‘900
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Una presenza che non ha bisogno di brillare per farsi notare. Basta avvicinarsi per sentire che questo pendente non è nato da una macchina. Il disegno in filigrana d’argento si apre come un fiore antico, costruito pazientemente con fili sottili, piccole volute, micro-sferette diverse una dall’altra. Nulla è perfettamente uguale, e proprio per questo tutto è armonico. È il segno di una mano, non di uno stampo. Al centro, un cabochon ovale in corallo pressato, scelto non per ostentare pregio, ma per la sua qualità più autentica: il calore. Non è freddo al tatto, non è rigido come una pietra dura. È un materiale organico, morbido nella percezione, usato tra Otto e Novecento per rendere il corallo accessibile senza rinunciare alla sua presenza simbolica. Questo pendente nasce per stare sul petto, non per restare chiuso in un cassetto. Immagina un abito scuro, una camicia chiara, la luce che entra da una finestra laterale e si ferma un istante sul rosso caldo del centro. Non serve altro. È un gioiello che non chiede di essere spiegato, ma quando lo si guarda da vicino racconta molto più di quanto sembri.
Argento a filigrana testato
Lavorazione artigianale manuale
Pietra centrale: corallo pressato / ricostituito
Epoca: fine XIX – primi decenni XX secolo
Lunghezza totale: 5 cm
Peso: 9,65 g
Condizioni: buone, con naturale patina del tempo
Nota: le leggere variazioni decorative fanno parte del progetto originale e non indicano mancanze
