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Bracciale vintage Agatha Paris con erbario di foglie e ghiande, anni ‘80
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Un piccolo erbario da portare al polso.
È questo che mi ha fatto innamorare di questo bracciale vintage firmato Agatha Paris: non una semplice successione di charms, ma una piccola collezione di foglie, tutte differenti, sospese a una catena dorata insieme a minuscole ghiande.
Ci sono forme che ricordano la quercia, l’acero, foglie più allungate e altre palmate. Non pretendono di essere un catalogo botanico: sono piuttosto l’interpretazione poetica di un bosco.
E poi ci sono loro, le ghiande.
Piccolissime, disseminate lungo tutto il bracciale, sono forse il dettaglio più bello. Da secoli la ghianda porta con sé un significato potente: racchiude in pochi millimetri la possibilità di diventare una grande quercia ed è per questo associata simbolicamente alla crescita, alla forza, alla prosperità e al potenziale ancora da esprimere.
Mi piace pensare che questo gioiello racconti proprio questo:
la foglia è ciò che siamo diventati.
La ghianda è ciò che possiamo ancora diventare.
Il bracciale è realizzato in metallo dorato e conserva una splendida patina vintage: la doratura non è piatta né uniforme e mostra quelle variazioni che raccontano il tempo e rendono particolarmente belle le nervature e le superfici lavorate delle foglie.
La chiusura è un’altra meraviglia: un grande anello circolare con la firma AGATHA PARIS, abbinato a una barretta toggle.
La lunghezza è di circa 19–20 cm. È un modello che nasce per essere portato morbido, non perfettamente aderente: le breloques devono potersi muovere liberamente e accompagnare i gesti del polso.
Un gioiello vintage francese pieno di movimento, materia e simboli.
