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Collana gioiello a due fili con alternanza di perle e elementi in vetro sfaccettato Aurora Borealis
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Due fili di luce.
Tra la seconda metà degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, la bigiotteria trasforma vetro, metallo e perle artificiali in piccoli esercizi di luce.
Questa collana a doppio filo appartiene perfettamente a quel momento.
La sua costruzione è molto più complessa di quanto sembri a un primo sguardo: grandi sfere satinate color grigio perla si alternano a piccoli elementi trasparenti, distanziatori e perle di vetro sfaccettato più grandi, alcune percorse dai caratteristici riflessi iridescenti della finitura Aurora Borealis.
Azzurro, rosa, oro, verde: colori che non appartengono realmente al vetro, ma compaiono e scompaiono quando cambia l’incidenza della luce.
I due fili seguono la stessa grammatica decorativa senza produrre un effetto rigidamente simmetrico. Gli elementi maggiori risultano sfalsati e il ritmo alterna continuamente superfici opache e trasparenti, sfere morbide e cristalli sfaccettati.
Fra una perla e l’altra compaiono minuscole coppette e minuterie dorate, alcune modellate come piccole corolle.
E poi c’è la chiusura.
Non nascosta, ma costruita come un vero elemento ornamentale: una grande chiusura gioiello in metallo dorato, sagomata e traforata, attraversata da volute e da un motivo radiale centrale.
Una lavorazione che permette alla collana di essere bella persino nel punto in cui normalmente un gioiello dovrebbe semplicemente terminare.
La collochiamo indicativamente tra il 1955 e il 1965.
Conserva fisiologiche tracce del tempo: piccole alterazioni della superficie perlata e della doratura, visibili nelle fotografie e perfettamente compatibili con l’età.
Una collana costruita sul contrasto fra luce satinata e luce riflessa.
