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Croce da cappella votiva in legno nero con teschio, fine ‘800
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Un tempo, questa croce si ergeva su un piccolo altare domestico, al centro di una stanza in penombra, illuminata dal tremolio di una candela. Gli occhi di chi pregava si posavano su di essa, cercando conforto nelle linee severe del legno nero e nella figura del Cristo argenteo, le cui braccia aperte sembrano voler accogliere ogni supplica. La base solida, lucidata dal tempo e dal tocco di chi vi si è inginocchiato accanto, racconta di una presenza costante, di una fede vissuta giorno dopo giorno. I piccoli dettagli in osso alle estremità, levigati con maestria, suggeriscono una cura raffinata e un oggetto scelto non solo per la devozione, ma anche per il suo valore prezioso. Sul fusto, il teschio con le ossa incrociate è un memento mori silenzioso, un richiamo alla transitorietà della vita e alla promessa della resurrezione. Forse questa croce è appartenuta a una famiglia che la tramandava di generazione in generazione, superstite di guerre e rivoluzioni, custodita con reverenza come segno tangibile di protezione e speranza. Oggi il tempo le ha donato una patina unica: il metallo si è velato di ossidazione, il legno ha assorbito le storie di chi l’ha sfiorata, rendendola non solo un oggetto d’arte sacra, ma un frammento di un passato ancora vivo. Le dimensioni: cm 29 x 11.




