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Deliziosa spilla vintage a guisa di lampioncino con pendente
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QUANDO LA CITTÀ SI ACCENDEVA
C’era un tempo in cui i lampioni non erano soltanto strumenti per illuminare le strade.
Erano piccole architetture di ferro e vetro, sospese agli angoli delle case, sopra le insegne delle botteghe, lungo i vicoli delle città.
E quando arrivava la sera, cambiavano il volto delle strade.
Questa deliziosa spilla vintage, verosimilmente degli anni Cinquanta, sembra custodire proprio quell’atmosfera.
È un minuscolo lampione ornamentale, realizzato in metallo dorato con una sorprendente costruzione tridimensionale.
La lanterna presenta una copertura a quattro falde, piccoli anelli decorativi e sottili sostegni ritorti che racchiudono una sferetta bianca, evocazione della luce.
Sotto, una grande voluta riproduce gli eleganti sostegni in ferro battuto dell’illuminazione urbana d’altri tempi.
E proprio dalla spirale pende una piccola navette verde, in vetro, libera di oscillare con il movimento.
Un dettaglio grazioso, una vera goccia di luce colorata.
La spilla appartiene al mondo della bigiotteria figurativa del Novecento, quando anche gli oggetti più quotidiani potevano trasformarsi in minuscole creazioni da indossare.
Negli anni Cinquanta il lampione compare infatti anche nelle collezioni di gioielleria e bigiotteria, interpretato in forme romantiche e fantasiose.
Qui il fascino risiede soprattutto nella lavorazione: una piccola struttura architettonica da osservare da ogni lato.
Sul retro conserva il suo spillo con fermo rotante.
La superficie dorata mostra i segni del tempo, parte del carattere di questo piccolo oggetto vintage.
Non sappiamo quale strada abbia ispirato il suo disegno.
Ma è bello immaginare che qualcuno abbia voluto portare con sé un frammento di città, il ricordo di una passeggiata, di una sera, di una luce accesa nel buio.
Perché certi gioielli non illuminano davvero. Eppure riescono a farlo nel cuore.
