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Graziosa spilla figurativa anni ‘70 a guisa di gatto che gioca con topolino pendente
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IL GATTO, IL TOPO E UN GIOCO SENZA FINE
Ci sono gioielli che raccontano una storia.
E poi ci sono quelli che sembrano raccontarla ogni volta che ci muoviamo.
Questa deliziosa spilla vintage in metallo dorato mette in scena uno dei più antichi giochi del mondo animale: quello tra il gatto e il topo.
Il protagonista ha la coda sollevata, il corpo proteso in avanti e una zampina pronta ad afferrare la sua piccola preda.
Ma il topolino non è immobile.
È sospeso, libero di oscillare a ogni movimento.
Un minuscolo teatro da appuntare alla giacca.
Il gatto sembra osservarlo con tutta la concentrazione di cui soltanto un felino è capace. Il topo, invece, continua a sfuggirgli, almeno per qualche istante.
È proprio questo dettaglio mobile a rendere la composizione così divertente.
Nella storia della bigiotteria del Novecento, gli animali hanno occupato un posto speciale.
Accanto alle creazioni più eleganti e naturalistiche, si sviluppò un repertorio di piccoli gioielli figurativi, ironici e giocosi, capaci di trasformare una spilla in una scena narrativa.
Particolarmente apprezzate furono le composizioni con elementi pendenti, che introducevano il movimento nella decorazione.
Questo esemplare, privo di firma visibile, è riconducibile per caratteristiche alla seconda metà del Novecento, verosimilmente agli anni Settanta-Ottanta.
La superficie dorata, prevalentemente satinata, valorizza i piccoli rilievi del corpo e le espressioni appena accennate dei due animali.
Presenta alcune alterazioni superficiali della finitura, visibili nelle fotografie.
E forse il suo fascino sta proprio qui.
In un gioco che non finisce mai.
Perché ogni volta che chi la indossa si muove, il topolino torna a oscillare.
E il gatto ricomincia a giocare.
Un piccolo inseguimento da portare con sé.
