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Needle case Alpino in legno intagliato, custodia per aghi fine ‘800
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Immagina una stanza alpina, il legno scurito dal fumo della stufa, e una donna che, alla fine della giornata, sedeva vicino alla finestra per rammendare: la camicia del marito, il grembiule consumato, il vestitino della bambina. Accanto a lei, sempre nello stesso posto, c’era il suo piccolo astuccio. Un cilindro in legno di cirmolo, intagliato a mano con pazienza: fiori stilizzati, petali incisi, linee che seguono la forma naturale del tronco. Un oggetto semplice, eppure prezioso: aprendo i due gusci, ancora oggi si trova la soffice ovatta dell’epoca, quella che serviva a custodire gli aghi come fossero minuscoli tesori. Quando lo tieni in mano, senti subito che non è un oggetto qualsiasi. È leggero, scorrevole, incredibilmente ben lavorato. Porta ancora con sé l’odore sottile del legno alpino e la traccia del suo tempo: una piccola crepa antica, nata non dall’incuria, ma dal naturale respiro del legno. È uno di quegli oggetti che non servono a essere spiegati: si lasciano capire da soli, appena li tocchi.
E raccontano una storia fatta di mani, ago e filo, e di quel modo silenzioso — oggi quasi perduto — di prendersi cura degli altri.
Astuccio porta-aghi / needle case. Legno tenero alpino (probabile cirmolo). Tornitura + intaglio floreale a basso rilievo. Provenienza: Area alpina centro-orientale. Epoca: Fine XIX secolo (circa 1880–1900). Ovatta originale dell’epoca conservata alle estremità. Condizioni: Ottime per l’età; piccola fenditura antica e stabile, non visivamente invasiva.
