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Pettine tradizionale scultoreo africano Duafe, 53,5 cm
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PUÒ UN PETTINE MISURARE PIÙ DI MEZZO METRO?
Quando l’ho preso tra le mani, la prima domanda è stata inevitabile: può davvero essere un pettine?
Misura 53,5 cm, di cui ben 19 occupati dai lunghi denti ricavati nel legno. Eppure è proprio alla tradizione dei grandi pettini figurativi africani che appartiene.
L’area culturale di riferimento più plausibile è quella Akan/Asante del Ghana, dove il pettine ligneo, il duafe, era molto più di un semplice strumento per la cura dei capelli.
Nella cultura Akan il pettine è legato all’universo femminile e alla cura di sé, tanto che il duafe è divenuto anche un simbolo Adinkra associato alla bellezza, alla femminilità e alla pulizia.
Ma allora come si utilizzava un esemplare grande come questo?
Non dobbiamo immaginarlo come un normale pettine quotidiano. Nei grandi esemplari figurativi la funzione originaria dell’oggetto poteva unirsi a quella simbolica, rappresentativa e decorativa, trasformando il pettine quasi in una scultura.
Ed è esattamente ciò che accade qui.
Dal legno emerge una figura femminile tridimensionale, con un’acconciatura minuziosamente lavorata e lunghi ornamenti. Più in basso compare l’altro volto, inciso nella superficie e circondato da fitte texture decorative.
Due figure sullo stesso lato. Sul retro, invece, il legno rimane quasi completamente liscio, lasciando visibili le sue profonde sfumature brune.
Un oggetto legato alla cura della persona diventa immagine, simbolo e scultura. Si usava per districare le lunghe chiome, richiamando nel contempo la potenza dell’archetipo femminile.
Legno duro africano intagliato e inciso.
Probabile area Akan/Asante, Ghana.
Circa anni ’50-’60.
53,5 cm.
