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Porta matita da Chatelaine argentato con Santa Teresa di Lisieux, ca anni ‘20
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La parola più importante è spesso la più semplice. Questo portamatite da chatelaine placcato argento custodisce, al centro, Santa Teresa di Lisieux: riconoscibile dalle rose che la accompagnano, simbolo della sua promessa di “far cadere una pioggia di rose sulla terra”. Non una santa della grande retorica, ma della parola quotidiana, scritta per necessità, per intimità, per restare. Teresa di Lisieux è la santa della piccola via: dei gesti minimi, delle cose fatte con attenzione, della scrittura come atto silenzioso. Le sue lettere, le sue poesie, il suo Storia di un’anima nascono da una parola semplice, accessibile, incarnata nella vita di ogni giorno. Ed è proprio per questo che la sua presenza su un oggetto destinato a scrivere non è casuale. Questo portamatite non era pensato per l’ostentazione, ma per stare addosso al corpo, appeso a una chatelaine, pronto all’uso. Ogni volta che la mano lo cercava, la figura di Teresa ricordava che anche una nota veloce, un nome appuntato, una parola tracciata in fretta potevano avere peso e senso. Il metallo, placcato argento, porta una patina vissuta, come una pagina letta più volte. Le rose in rilievo, sopra e sotto la santa, non incorniciano: proteggono. La scrittura, qui, non è tecnica. È gesto umano. Oggi questo oggetto non serve più a prendere appunti. Serve a ricordare che scrivere può essere ancora un atto di cura.
