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Porta profumo da borsetta, anni 20 con chiusura a bacio, scamosciato, profumeria Malia
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Si chiamava Italia, e camminava con passo deciso lungo i portici di Bologna negli anni ’20. Il rumore dei tacchi sulle pietre lisce, la seta del suo vestito appena sopra le caviglie, calze sottili e scarpe con cinturino, lucide come specchi. Il cappello a tesa larga le ombreggiava il viso - ma bastava a tutti uno sguardo solo per intuire la sicurezza nei suoi occhi scuri. Italia non si lasciava mai sorprendere impreparata. Nella sua borsetta, accanto a un piccolo specchietto d’argento e a un fazzoletto ricamato, custodiva quel minuscolo flacone di profumo racchiuso nella custodia scamosciata, con la chiusura “a bacio”. Lo acquistava nella sua profumeria di fiducia che si chiamava Malia, e già il nome raccontava tutto di lei. Non era una donna che amava attirare l’attenzione con fragranze invadenti: quel profumo era un sussurro, una carezza che lasciava nell’aria una scia sottile ma persistente, come la scia di un pensiero che si insinua… e non ti lascia più. Si raccontava che, ogni volta che Italia entrava in una stanza, qualcuno si voltasse a guardarla… senza sapere bene il perché. Il profumo era il suo tratto distintivo, la firma invisibile di una donna che sapeva cosa voleva e che non temeva di ottenerlo. E così, ancora oggi, quella piccola custodia consunta e il vetro fragile del flacone parlano di lei, ci regalano la sua nota, la sua impronta.




