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Scatola da corrispondenza maqueterie, fine ‘800 primo ‘900, con inciso “Paulina”
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Paulina era nata nel 1879, figlia di una famiglia benestante che possedeva una merceria. Cresciuta tra tessuti pregiati, fili di seta e bottoni di madreperla, aveva sviluppato un gusto raffinato e una spiccata sensibilità. Era una ragazza riservata, ma con un animo profondo, incline a confidare i suoi pensieri più intimi solo alla carta. Questa scatola le fu donata da suo zio materno, un abile ebanista, nel giorno del suo ventesimo compleanno. Lo zio, che le voleva molto bene, aveva intarsiato con pazienza la stella sul coperchio, simbolo di orientamento e protezione. All’interno, aveva inciso il suo nome in una grafia elegante e morbida. Paulina custodiva nella scatola un carteggio segreto: lettere d’amore che si scambiava con Franz, fitte di parole appassionate, racconti di sogni comuni e progetti di fuga. Vi erano persino piccole poesie che Franz le scriveva nei momenti di malinconia. Ma quando Franz dovette partire per il servizio militare, Paulina si ritrovò sola e i genitori decisero di spedirla per qualche tempo presso una zia, lontano dalla città. Al suo ritorno, scoprì che Franz non era più tornato: si diceva che fosse morto durante un’epidemia in una caserma di confine. Paulina conservò quelle lettere come fossero reliquie. Non volle mai rileggerle, ma non ebbe nemmeno il coraggio di distruggerle. La scatola rimase con lei per tutta la vita. Alla sua morte furono i nipoti a trovarla. In ottimo stato, con serratura e chiave (funzionante). Dimensioni: 22 x 17 altezza cm 10.





