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Spilla gioiello Art Nouveau dorata con piccolo prob. Granato fine ‘800 primi ‘900 a barretta
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LA BELLEZZA È NELLE LINEE
A cavallo tra Ottocento e Novecento accade qualcosa di straordinario: nel gioiello la natura smette quasi di essere rappresentata e comincia a trasformarsi in linea.
È uno dei principi più affascinanti dell’Art Nouveau, e questa antica spilla a barra, lunga 6,5 cm, sembra raccontarlo perfettamente.
Databile indicativamente tra 1895 e 1910, è realizzata in metallo dorato, con una struttura traforata sorprendentemente leggera. Dal centro si sviluppano foglie e volute speculari, percorse da sottili incisioni: forme vegetali che si piegano, si allungano e sembrano seguire quel movimento sinuoso che nella cultura Art Nouveau viene spesso ricondotto alla celebre linea “a colpo di frusta”, o whiplash.
Non è più la geometria a comandare. È il movimento.
Al centro, quasi trattenuta dalle due volute, compare una minuscola pietra rossa sfaccettata, verosimilmente granato: un unico punto di colore, profondo e luminoso, attorno al quale sembra organizzarsi l’intero disegno.
È proprio negli anni intorno al 1900 che il gioiello europeo conosce una piccola rivoluzione. Nei lavori dei grandi protagonisti dell’Art Nouveau — da René Lalique a Georges Fouquet — il valore dell’ornamento non risiede più soltanto nella preziosità dei materiali: diventano protagonisti il disegno, la linea, la natura e l’invenzione artistica.
Questa spilla ne condivide il clima estetico e quel nuovo modo di pensare l’ornamento.
Anche il retro conserva una costruzione antica, con lungo ago e semplice gancio aperto, mentre la superficie mantiene quella patina che non vorrei mai cancellare: è parte dei suoi oltre cento anni di storia.
E forse è proprio questo che amo dei gioielli antichi: sono piccoli oggetti, ma dentro possono custodire un’intera idea di bellezza.
