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Tagliacarte a guisa di artiglio e piuma, ottone pieno, primo ‘900 spirito wunderkammer
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Essere rapaci.
Non solo nel gesto, ma nella parola.
C’è stato un tempo in cui scrivere significava lasciare un segno definitivo, quasi un’impronta. La parola non si cancellava, non si modificava, non si ritirava. Restava. E, proprio come un artiglio, poteva afferrare, trattenere, incidere.
Questo apribuste in ottone racconta esattamente questo: la doppia natura della parola.
Da un lato la piuma, simbolo di pensiero, leggerezza, intenzione. Dall’altro l’artiglio, concreto, saldo, inevitabile.
Quando lo si tiene in mano si percepisce subito il peso — non solo fisico, ma simbolico. È uno di quegli oggetti che trasformano un gesto quotidiano in qualcosa di più lento, più consapevole. Aprire una lettera con questo non è un’azione distratta: è quasi un piccolo rituale.
E allora viene spontaneo chiedersi:
quanto pesavano le parole, quando venivano affidate alla carta?
📌
Scheda tecnica
- Tipologia: apribuste / tagliacarte
- Materiale: ottone pieno
- Lunghezza: 22,5 cm
- Peso: importante, ben bilanciato
- Lavorazione: fusione con finitura brunita per evidenziare i dettagli
- Dettagli:
- impugnatura a forma di artiglio rapace, molto realistica
- lama a forma di piuma (non affilata, ma funzionale per apertura lettere)
- Epoca: seconda metà del ‘900
- Condizioni: buone, con naturale patina coerente con il materiale
