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Vesta case di fine ‘800 con festoni e ghirlande
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C’è qualcosa di curioso in questo oggetto: nasce per contenere il fuoco, ma è decorato come se appartenesse a un salotto elegante.
Lo tengo tra le dita e immagino una tasca interna, magari di un cappotto pesante, il gesto abituale di chi lo apre senza guardare, quasi per abitudine. Dentro, piccoli fiammiferi pronti a trasformarsi in luce. Fuori, invece, una calma sorprendente: festoni, fiocchi, una ghirlanda centrale… come se qualcuno avesse voluto addolcire il gesto del fuoco con un linguaggio fatto di armonia.
La superficie racconta il tempo senza nasconderlo. L’argentatura si è ritirata in alcuni punti, lasciando emergere il metallo caldo sottostante. Non è un difetto: è il passaggio delle mani, delle tasche, dei giorni.
Curiosamente con la doratura le decorazioni emergono, si fanno notare di più. E a quel punto viene spontaneo chiedersi: quante volte è stato aperto, quante pipe, in quante serate e davanti a che discorsi…? Immagini che passano come nubi nella mia fantasia…
