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Antichi orecchini a clip in pasta di vetro nera anni ‘40
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IL NERO E IL SUO SEGRETO
Sembrano due semplicissimi dischi neri.
Ma basta girarli per scoprire qualcosa di molto più interessante.
Questi piccoli orecchini vintage a clip, attribuibili agli anni Quaranta del Novecento, custodiscono sul retro un affascinante esempio di ingegnosità artigianale e meccanica.
La parte visibile è essenziale: due cabochon bombati in pasta di vetro nera, lucidi e profondi, ciascuno di appena 11 millimetri di diametro.
Nessuna sfaccettatura. Nessun ornamento superfluo.
Soltanto il nero, la luce e una forma perfettamente arrotondata.
Ma sul retro si rivela il loro piccolo segreto.
Una rosetta metallica stampata a raggiera sostiene un particolare sistema di chiusura a clip, costituito da una lamina sagomata, articolata e provvista di due aperture longitudinali.
Una costruzione studiata per trattenere l’orecchino al lobo senza richiedere il foro.
Negli anni Quaranta questi sistemi appartenevano già alla storia della gioielleria: i brevetti dell’epoca documentano infatti una continua ricerca di soluzioni pratiche, elastiche e confortevoli.
Ed è affascinante osservare come tanta attenzione tecnica potesse nascondersi dietro un ornamento così piccolo.
Anche il vetro nero possiede una lunga storia.
Già protagonista della gioielleria ottocentesca, nel Novecento divenne uno dei materiali attraverso i quali la bigiotteria seppe interpretare un’eleganza nuova, libera dal valore intrinseco delle pietre preziose.
Qui non c’è ostentazione.
C’è una misura di appena 11 millimetri, una superficie luminosa e un meccanismo che racconta il sapere costruttivo del suo tempo.
Il metallo conserva i segni e la patina della sua lunga storia.
Perché a volte il dettaglio più interessante di un gioiello è proprio quello che non si vede quando lo si indossa.
Orecchini a clip vintage, attribuibili agli anni Quaranta. Cabochon in pasta di vetro nera di 11 mm. Montatura e chiusura in metallo.
