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Antico carnet de bal da châtelaine con matita, primo ‘900, raffig. di violette e crisantemi
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Non tutte le storie iniziano con una lettera. Alcune iniziavano con un valzer.
Prima che esistessero telefoni e messaggi istantanei, durante le grandi serate da ballo una giovane donna custodiva tra le mani un oggetto come questo, e lo teneva appeso alla sua Châtelaine. Un piccolo carnet de bal in metallo argentato, elegante e discreto, destinato ad accompagnarla tra lampadari accesi, orchestre e abiti fruscianti.
Ad ogni danza promessa corrispondeva un nome annotato sui fogli interni. Un valzer, una quadriglia, una polka. Poche parole appuntate con la minuscola matita originale che ancora oggi accompagna il carnet e che, come un tempo, deve essere sfilata per poterlo aprire.
L’interno conserva integralmente il suo blocchetto di fogli bianchi, mai utilizzati, pronti ad accogliere nuove note, pensieri o racconti.
Le decorazioni raccontano una storia tutta loro. Su un lato sbocciano le viole del pensiero, simbolo ottocentesco del ricordo affettuoso e dei sentimenti custoditi nel cuore. Sull’altro si intrecciano crisantemi stilizzati, associati alla sincerità e alla costanza degli affetti. Non semplici ornamenti, ma un linguaggio silenzioso che all’epoca parlava d’amore, memoria e fedeltà.
Completo della sua matita d’epoca e degli anellini originali, può essere portato insieme come ciondolo oppure separato, proprio come accadeva oltre un secolo fa.
Dimensioni del carnet compreso il gancio: circa 7 x 4,5 cm.
Chissà quali nomi avrebbe dovuto custodire queste pagine rimaste immacolate. E quale storia potrebbero raccontare oggi.
