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Clistere e irrigatore, strumenti medici fine ‘800
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Siete un po’ in ansia, confessate 👀👀 vi propongo due oggetti che sembrano raccontare storie di tempi passati, quando la salute era spesso affidata alle mani premurose di chi, in casa, sapeva prendersi cura della famiglia. Il primo è un antico clistere a stantuffo, completo di manico in legno, levigato dall’uso e dal passare degli anni: uno strumento pensato per quei trattamenti casalinghi che, per decenni, hanno fatto parte della routine quotidiana di molte famiglie. Accanto a lui, più piccolo e curioso, si distingue un secondo strumento con un beccuccio sottile, forato lateralmente: un antico irrigatore auricolare o per lavaggi mirati, progettato per diffondere delicatamente il liquido in più direzioni, garantendo una pulizia precisa e attenta. Curiosamente, il clistere non era solo una pratica popolare: persino nella corte del Re Sole, Luigi XIV, questa abitudine era così diffusa che il sovrano pare vi si sottoponesse con regolarità, arrivando a farsi praticare oltre 2.000 clisteri nel corso della sua vita! Il re credeva che questa pratica fosse essenziale per mantenere la salute e la vitalità, tanto che la corte ne seguiva l’esempio con scrupolosa dedizione. Questi strumenti raccontano un mondo in cui la cura del corpo era un rituale fatto di gesti pazienti e attenzioni quotidiane, soprattutto per chi non poteva permettersi un medico se non in casi gravi. La pratica del clistere quotidiana o quasi era considerata salutare in quanto avrebbe, secondo le credenze del tempo, depurato l’organismo da ogni tipo di scorie. Un frammento di storia, da custodire o esporre come testimonianza di un tempo in cui la salute era una questione di pazienza, premura e, talvolta, anche di un pizzico di… regalità. Lunghezza a riposo: 31 e 29 cm.





