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Gioiello Pettinessa da acconciatura tra tardo déco e futurismo, anni 40-50
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IL DÉCO IN MOVIMENTO
Ci sono oggetti nei quali una forma sembra continuare a muoversi anche quando tutto è fermo.
Questo pettine ornamentale vintage ne è un bellissimo esempio.
Il nero lucido costruisce una grande figura semicircolare, quasi un ventaglio. Poi arrivano le linee: archi concentrici sottilmente dorati, file di strass trasparenti di dimensioni differenti e, improvvisamente, un grande disco scuro che interrompe la simmetria.
È proprio lì che l’oggetto cambia carattere.
Non è più soltanto un accessorio per capelli.
Sembra una piccola architettura.
La sua composizione conserva una fortissima memoria dell’Art Déco: geometria, contrasto tra nero e luce, ripetizione ritmica, gusto per le forme nette. Ma c’è qualcosa che sembra andare oltre.
Gli archi diventano traiettorie.
Il cerchio sembra una ruota.
Gli strass, punti luminosi in movimento.
È quella parte del linguaggio Déco che guarda alla modernità, alla velocità, alle macchine e alle forme aerodinamiche che avrebbero caratterizzato anche lo Streamline Moderne.
Per costruzione e materiali lo collocherei tra gli anni ’40 e ’50 circa, come interpretazione vintage di un vocabolario nato qualche decennio prima.
Il corpo è in materiale sintetico nero lucido, con lunghi denti e decorazione geometrica frontale. Gli strass seguono tre grandi archi e culminano in una fila più minuta, creando una progressione luminosa particolarmente riuscita.
Un piccolo oggetto da toilette che sembra disegnato con compasso e velocità.
E forse è proprio questo il suo fascino: un accessorio immobile che racconta il movimento.
