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Grandi e scenografici orecchini ad anello anni ‘80 maximalism con sfere in resina ed inclusioni
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Negli anni Ottanta essere discreti non era una virtù. E una donna amava decisamente farsi notare con orgoglio.
Questi orecchini sembrano ricordarselo molto bene.
Sono una coppia di grandi orecchini statement vintage anni ’80, costruiti intorno a uno degli accostamenti cromatici più teatrali del decennio: oro e rosso.
Il corpo superiore è costituito da un importante cerchio tubolare in metallo dorato, dal diametro di 3,5 cm. Non è però il classico cerchio lasciato libero.
Alla sua base compare infatti un elemento modellato come un grosso cordone annodato: una lavorazione tridimensionale, quasi scultorea, che avvolge il cerchio e termina in due lembi sovrapposti.
Da questo nodo è sospesa una sfera di 1,9 cm.
Ed è lei la parte più interessante.
La sfera è realizzata in resina trasparente di un rosso aranciato intensissimo. Guardandola da vicino, all’interno della materia compaiono numerose piccole inclusioni dorate luccicanti come minuscoli frammenti sospesi.
Non sono dipinte sulla superficie: la trasparenza della resina permette allo sguardo di attraversarle, creando una profondità che cambia continuamente con la luce.
Il risultato è particolarmente efficace in movimento.
Oro lucido, rosso trasparente, volumi importanti e una lunghezza complessiva di 6 cm: tutto appartiene a quella stagione della bigiotteria anni Ottanta nella quale l’orecchino smette di accompagnare semplicemente il volto e diventa parte dell’abito.
Sono vistosi. E parlano di chi non ha bisogno di chiedere mai.
Quello sì, è inequivocabile.
È il linguaggio di un decennio che amava l’eccesso, il colore e gli accessori capaci di farsi guardare.
E qualche volta, bisogna ammetterlo, aveva perfettamente ragione.
