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Manoscritto del 1840, 130 pagine sulla Geometria ed il nuovo sistema metrico, firmato
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Un ragazzo di tredici anni sta imparando una novità destinata a cambiare il mondo.
Bayon, Francia, 1840.
Maurice Joseph apre il suo libro e, pagina dopo pagina, trascrive lezioni di geometria, esercizi, figure costruite con righello e compasso e spiegazioni dedicate a quello che allora era ancora il nuovo sistema metrico decimale.
Oggi ci sembra naturale misurare una distanza in metri o un peso in chilogrammi. Nel 1840 non lo era affatto.
Per secoli l’Europa aveva vissuto immersa in una giungla di unità di misura diverse: pertiche, tese, braccia, piedi, once, libbre e infinite varianti locali che cambiavano da una città all’altra. Il sistema metrico introdotto dopo la Rivoluzione francese rappresentava un’idea radicale: usare per tutti le stesse misure, gli stessi rapporti e lo stesso linguaggio matematico.
Questo libro manoscritto nasce proprio dentro quel passaggio storico.
Le sue oltre 130 pagine raccolgono geometria piana, misure topografiche, problemi pratici, studio delle superfici, dei solidi e una sezione dedicata alle domande sul nuovo sistema metrico. Non semplici appunti, ma un vero compendio realizzato con straordinaria cura calligrafica e arricchito da numerose figure geometriche disegnate a mano.
All’interno compare anche l’autore:
Maurice Joseph, nato a Bayon il 27 marzo 1827, che completa il lavoro nel 1840, all’età di tredici anni.
Ciò che rende speciale questo volume non è soltanto la sua unicità materiale. È il fatto che conserva il momento esatto in cui una generazione di studenti stava imparando a leggere il mondo con un sistema di misure destinato a diventare universale.
Non è semplicemente un libro scolastico dell’Ottocento scritto a mano.
È la testimonianza concreta di una rivoluzione silenziosa entrata nei banchi di scuola quasi due secoli fa.
