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Pendente a guisa di uovo con corniola in argento dorato
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L’UOVO DI FUOCO.
Prima ancora di essere un gioiello, l’uovo è stato un simbolo.
Vita racchiusa. Rinascita. Resurrezione.
E nella cultura russa questo piccolo oggetto ha assunto un significato particolare, soprattutto nella tradizione pasquale, fino a entrare anche nel mondo della gioielleria.
È da questa storia che nasce il linguaggio del nostro minuscolo pendente a uovo, databile indicativamente alla prima metà del Novecento e riconducibile al gusto russo.
La metà inferiore è costituita da una corniola tagliata a cabochon.
Guardata normalmente appare bruna, quasi color cognac. Ma basta attraversarla con la luce perché accada qualcosa: il colore si accende e dentro la pietra compare l’arancio del fuoco.
Sopra di essa è stata costruita una piccola architettura in argento dorato.
Grandi foglie nervate formano una calotta traforata; tra la vegetazione compaiono piccoli cabochon rosso-violacei, mentre una fascia di minute pietre incolori attraversa l’uovo come una cintura luminosa.
C’è inevitabilmente un nome che viene alla mente: Fabergé.
Non perché questo sia un Fabergé — ma perché fu proprio la celebre Maison a trasformare l’antichissima tradizione russa dell’uovo in uno dei linguaggi più straordinari della storia delle arti decorative.
Accanto alle spettacolari uova imperiali esisteva infatti un universo molto più minuto di uova-gioiello, pendenti e piccoli ornamenti.
Questo appartiene idealmente a quel mondo.
E la scelta della corniola sembra quasi completarne il significato: una pietra alla quale nei secoli sono stati attribuiti simbolicamente energia, forza vitale e protezione.
Un uovo custodisce la vita.
Questo sembra custodire il fuoco.
Prima metà del Novecento. Argento dorato, corniola, pietre rosse e incolori.
