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Porta aghi in argento punzonato, Egitto reinterpretato Déco, anni ‘20 ca, Francia
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Cucire, all’inizio del Novecento, non era solo un gesto pratico: era un rituale quotidiano. Questo porta aghi in argento, punzonato con la testa di cinghiale, nasce in un momento preciso della storia europea: quando l’immaginario egizio affascinava il mondo e veniva tradotto in forme nuove, ordinate, moderne. Il volto frontale, le colonne stilizzate, il fiore di loto non raccontano l’Egitto antico così com’era - ma come veniva sognato: essenziale, simbolico, eterno. Oggetti come questo accompagnavano il lavoro domestico, il rammendo, la cura silenziosa delle cose. Ma aggiungevano una nota lontana, di sogno, di evasione. Anche ciò che era umile meritava bellezza, materia preziosa, un linguaggio simbolico capace di dare dignità al quotidiano. L’argento, compatto e luminoso, conserva oggi una patina sobria che non cancella il tempo, ma lo rende visibile. Non è solo un accessorio da cucito. È un piccolo testimone di un’epoca in cui persino un ago veniva custodito con rispetto… e la prova tangibile di due stili artistici che si sono incontrati ed amati.
Porta aghi. Epoca: primi decenni del XX secolo (ca. 1910–1930). Francia. Stile: Egyptian Revival / primo Art Déco. Argento massiccio 800/1000. Punzone: testa di cinghiale. Lunghezza: 6,6 cm. Peso: 4,5 g. Condizioni: buone, con patina coerente con l’età.
