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Porta cappello design Fratelli Reguitti anni ‘40
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Una storia raccolta dal vivo:
“Ogni cappello aveva il suo posto. E ogni posto, la sua dignità.” Lo diceva sempre mia madre, che rilevò la boutique nel cuore di Milano poco prima della guerra.”
Un salotto più che un negozio, con la luce filtrata dalle tende in pizzo e il profumo costante di legno di sandalo. Nel retro, dove le clienti più affezionate si sedevano per provare modelli esclusivi —boccole in feltro francese, cloche parigine, velette sottili —c’erano tutti i sostegni per cappelli della Fratelli Reguitti di Agnosine (Brescia). Solidi, eleganti, smontabili con un solo gesto, custodivano le forme con la grazia di un oggetto pensato per durare.
“Li acquistammo negli anni ’40, quando la Fabbrica Ometti d’Armadi Reguitti collaborava con le migliori botteghe italiane.”
La Reguitti era già nota allora per la sua qualità impeccabile: lavorava solo legni scelti, finiture manuali, e aveva quel gusto razionale che univa funzionalità ed estetica Anche quando mancava tutto, loro restavano lì, come sentinelle silenziose dell’eleganza.
“Ne conservo ancora uno, testimone di un tempo in cui anche gli oggetti parlavano piano, ma con stile.”




