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Raro pendente a guisa di binocolo con doppia lente Stanhope e vedute di Pompei, fine 800 primo 900
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Non era pensato per essere guardato di fretta, ma con meraviglia. Questo piccolo binocolo Stanhope in osso, con doppia lente funzionante, custodisce al suo interno immagini di Pompei: minuscole, precise, sorprendentemente nitide. Un oggetto nato per stupire, da avvicinare all’occhio come un segreto. Tra Otto e Novecento, oggetti come questo accompagnavano i viaggiatori del Grand Tour, giovani europei che attraversavano l’Italia per completare la propria formazione culturale. Pompei, con le sue rovine appena riscoperte, era una tappa imprescindibile: un incontro diretto con il tempo, la storia, la fragilità dell’umano. La montatura in ottone e l’anellino lo rendono indossabile come pendente, trasformandolo in un gioiello narrativo: non solo da collezionare, ma da portare con sé. Le condizioni sono ottime; entrambe le lenti mostrano chiaramente le immagini, in italiano. Un oggetto minuscolo, ma capace di raccontare un modo antico di viaggiare e di guardare. Osservandolo oggi, viene naturale chiedersi:
quali occhi lo hanno guardato per la prima volta, e con quale stupore?
Osso e ottone.
Epoca: fine XIX – inizi XX secolo.
Doppia lente Stanhope funzionante.
Immagini interne di Pompei, in italiano.
Anellino per uso come pendente.
Condizioni: ottime.
