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Ritratto di dama dipinto “à la Marie Antoinette” iscritto Vigee Le Brun, in cornice lignea, primo ‘900
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Non appartiene al Settecento.
Ma è proprio al Settecento che vuole farci tornare.
Una piccola miniatura dipinta, realizzata probabilmente tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, custodisce il ritratto di una dama appartenente a un tempo ancora precedente.
Capelli incipriati, raccolti in una costruzione elaborata. Nastri, piccole perle, pizzi. Il volto chiarissimo emerge da un fondo quasi monocromo e tutto è affidato a un tratto minuto, elegante, sorprendentemente preciso.
Accanto alla figura compare un nome: Vigée Le Brun.
Élisabeth Vigée Le Brun fu una delle più celebri ritrattiste del XVIII secolo, interprete per eccellenza dell’aristocrazia femminile europea e pittrice della corte di Maria Antonietta.
Non attribuiamo questa miniatura alla sua mano: l’iscrizione dichiara il modello al quale guarda l’autore, secondo una pratica di ripresa dei grandi ritratti del passato diffusa nel XIX secolo.
Ed è forse proprio qui che questo piccolo oggetto diventa più interessante.
Non è semplicemente un ritratto.
È un’epoca che ne ricorda un’altra.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il Settecento tornò ad affascinare: le sue dame, le acconciature impossibili, la grazia aristocratica e quell’universo ormai definitivamente scomparso diventarono immagini da conservare.
Anche la cornice partecipa alla scena: quadrata, scura, profonda, costruisce intorno alla dama una sorta di piccolo oblò temporale.
Poi si gira l’oggetto.
Il retro è chiuso con una pagina tipografica francese antica, macchiata e ingiallita dal tempo. Un altro frammento di passato nascosto dietro al primo.
📏 13,7 × 14 cm
🕰 Fine XIX – inizi XX secolo circa
🎨 Miniatura dipinta sotto vetro
✍️ Iscritta “Vigée Le Brun”
🖼 Cornice lignea
Un piccolo ritratto nato per conservare la memoria di un mondo che, già allora, non esisteva più.
